DA MONET A VAN GOGH A KANDINSKY Nuovi sguardi sulla natura e la modernità

INFORMAZIONI:

Solo posti in riserva

Quando:

31/10/2026 - 12/11/2026


Dove:

FERRARA, Palazzo dei Diamanti


Quota di partecipazione:

€ 35,00

Modalità di iscrizione:

riservata esclusivamente ai soci tramite “app” CRDP o presso la sede del Circolo, a
partire dalle ore 14:00 di lunedì 28 settembre e fino alle 17:00 di martedì 6 ottobre per la data del 31 ottobre 2026, per la giornata di giovedì 12 novembre 2026 le iscrizioni si apriranno dalle 14:00 di lunedì 12 ottobre 2026 e fino alle 17:00 di giovedì 22 ottobre, fino ad
esaurimento posti. Pagamento su indicazioni della segreteria al termine delle iscrizioni.


DESCRIZIONE:

LA MOSTRA
Capolavori dal Museum Boijmans Van Beuningen e da altre importanti collezioni
Monet, Van Gogh, Kandinsky, Mondrian: nomi che segnano le tappe di una svolta epocale. In meno di
ottant’anni, tra Otto e Novecento, la pittura europea passa dall’osservazione diretta della natura alla
dissoluzione del reale. La mostra a Palazzo dei Diamanti ricostruisce queste trasformazioni.
Al centro del racconto il paesaggio – naturale e urbano – e la vita moderna diventano il punto di osservazione
di un’epoca in cui il rapporto tra l’artista e il mondo visibile si ridefinisce radicalmente, aprendo la strada a nuove
modalità di percezione e rappresentazione della realtà.
Articolato in nove capitoli, il percorso ripercorre le tappe salienti dell’evoluzione della pittura tra XIX e XX secolo,
a partire dalla nascita della sensibilità della Scuola di Barbizon fondata su un’osservazione diretta del paesaggio.
Questo approccio influenza profondamente i macchiaioli italiani, che sviluppano un linguaggio costruito da luce
e colore. Con l’impressionismo si afferma una pittura moderna, capace di restituire la percezione fugace davanti
al soggetto, mentre in Olanda gli artisti della Scuola dell’Aia declinano questi principi in una visione più sobria e
atmosferica.
A partire dagli anni Ottanta dell’Ottocento i postimpressionisti mettono in discussione l’idea di un’arte fedele
alla natura. La loro ricerca prende strade diverse: il colore e la forma acquistano autonomia, lo spazio viene
reinterpretato, l’immagine si fa più essenziale e carica di significati simbolici, mentre il colore assume un
valore sempre più emotivo.
In Italia, il divisionismo rielabora queste ricerche in chiave lirica, esaltando il ruolo della luce e la sua
vibrazione. Parallelamente, il tema della vita urbana diventa sempre più centrale per narrare le profonde
trasformazioni sociali e culturali del tempo.
All’inizio del Novecento il futurismo esalta il movimento e l’energia della città. Seguono esperienze diverse,
tra cui un ritorno all’ordine che recupera equilibrio e classicità.
In Europa, intanto, molti artisti intraprendono la strada dell’astrazione, semplificando e progressivamente
dissolvendo il dato reale per costruire un linguaggio sempre più autonomo, svincolato dalla
rappresentazione del mondo visibile.
La mostra restituisce una stagione straordinariamente ricca di fermenti, sperimentazioni e talenti, attraverso
le opere dei grandi protagonisti della pittura moderna europea.
L’itinerario espositivo riunisce 120 lavori tra dipinti, disegni e incisioni, per la gran parte provenienti dalle
collezioni del museo olandese, affiancate da una selezione appartenente a importanti raccolte pubbliche e
private italiane.